Importanza dell’uso di HPL nei laboratori
Cos’è l’HPL?
HPL è l’acronimo inglese di High Pressure Laminate (Laminato ad Alta Pressione).
I laminati ad alta pressione, secondo le norme europee e internazionali EN 438 e ISO 4586, sono pannelli ad alta densità (≥1.35 g/cm3), finiti e pronti all’uso, che presentano una straordinaria resistenza meccanica e fisica, resistenza ai prodotti chimici, facilità di lavorazione e di manutenzione.
I pannelli HPL sono realizzati con materiali a base di cellulosa (60-70%) e resine termoindurenti (30-40%) sottoposti sia a pressione (>7MPa) che a calore (140 / 150 ºC) in presse speciali, per un tempo fisso che varia a seconda del tipo di laminato.
Questo processo crea un materiale ad alta densità, stabile, inerte, omogeneo e non poroso con proprietà fisiche e chimiche totalmente diverse da quelle dei suoi componenti originali.
Inoltre, data la sua bassa permeabilità, l’HPL agisce come barriera contro la possibile emissione di formaldeide e altre sostanze volatili (VOC) da qualsiasi supporto in legno su cui venga applicato.
La storia dell’HPL
La storia degli HPL risale al 1896, quando Leo Baekeland, un chimico americano, combinò fenolo e formaldeide per ottenere una resina che potesse trasformarsi in un polimero insolubile.
Aggiungendo un sottile riempitivo di segatura, ottenne un materiale plastico molto scuro che brevettò nel 1907 con il nome di Bakelite, dal suo cognome. Il precursore dell’attuale HPL era nato.
Questo era un materiale con eccellenti proprietà meccaniche e, soprattutto, non conduttore di elettricità, il che attirò immediatamente l’interesse dell’industria elettrica, tanto da sostituire porcellana e mica come materiali isolanti negli apparecchi elettrici.
Tuttavia, la bassa resistenza alla luce, poteva essere prodotto solo in nero o marrone, limitandone l’uso in molti mercati.
Successivamente, si scoprì che queste resine, mescolate con cellulosa e sottoposte a un processo di polimerizzazione, producevano un materiale solido con eccellenti proprietà meccaniche, stabile alla luce, resistente all’abrasione e non conduttore di elettricità.
Quest’ultima scoperta ne permise la produzione in un’ampia gamma di colori e finiture, rendendolo attraente per molti mercati.
Perché si dovrebbe usare l’HPL nei laboratori?
L’uso dell’HPL nei laboratori è importante grazie alle proprietà tec
niche che offre, specialmente in ambienti dove sono richieste resistenza, sicurezza e igiene.
Elevata resis
tenza chimica
Permette di soppor
tare il contatto frequente con reagenti, solventi e prodotti di pulizia utilizzati in laboratorio.
Grande resistenza meccanica
È resi
stente a urti, graffi e abrasioni, il che aiuta a mantenere l’arredamento in buono stato più a lungo.
Migliore comportamento rispetto a umidità e calore rispetto alla melamina
Nei laboratori dove si utilizzano apparecchiature che generano calore in modo continuo, come gli spettrometri di massa, l’HPL offre maggiore stabilità e durabilità.
Superficie compatta e facile da pulire
Facilita la disinfezione e contribuisce a mantenere condizioni igieniche adeguate.
Applicazione nell’arredamento di laboratorio
Viene utilizzato abitualmente in:
- Piani di lavoro
- Tavoli da lavoro
- Armadi
- Pannelli
Resistenza ai batteri
Gli HPL sono più igienici e facili da pulire rispetto alle comuni finiture per mobili.
Hanno una grande resistenza alla crescita di microrganismi come batteri, muffe e funghi.
Questo attributo lo rende ideale per applicazioni in cui l’igiene gioca un ruolo essenziale.
Igienico
Le superfici HPL sono durevoli, compatte e altamente impermeabili grazie alla resina melaminica di cui sono fatte e non vengono danneggiate dai prodotti chimici comunemente usati nei laboratori.
È un materiale termoindurente e non reagisce con queste sostanze.
Inoltre, non subisce corrosione né ossidazione e, pertanto, non richiede smalto protettivo aggiuntivo né vernice.
Offre un ambiente ostile alla proliferazione di germi e batteri e, a differenza di altri materiali di origine sintetica, ha proprietà antistatiche e, quindi, non attira la polvere.
Reazione al fuoco
In generale, gli HPL hanno un’eccellente reazione al fuoco con basse emissioni di fumo.
In caso di incendio, non si incendia facilmente (solo a temperature molto elevate) e non si ammorbidisce o si espande.
In sintesi
L’HPL è una soluzione più resistente e duratura per l’arredamento di laboratorio, specialmente in ambienti con apparecchiature analitiche e condizioni di lavoro esigenti.
A differenza della melamina, l’HPL offre una migliore resistenza all’umidità e al calore, il che è particolarmente importante nei laboratori dove si utilizzano apparecchiature che generano temperatura in modo continuo, come gli spettrometri di massa.
Queste condizioni possono, nel tempo, influire su materiali meno resistenti, mentre l’HPL mantiene una maggiore stabilità e durabilità.
HPL in ZenBench
In ZenBench utilizziamo HPL standard su tutto il tavolo.
Per la parte del piano di lavoro utilizziamo un HPL di alta qualità, specifico per laboratori e con uno spessore di 20 mm.
Per tutta la chiusura e il pavimento utilizziamo HPL di alta qualità e di 12 mm nei colori grigio e blu.
Il blu lo usiamo sempre nei compartimenti di insonorizzazione.
